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La campagna 150 giovani in cerca d’autore compie 2 anni

La campagna 150 giovani in cerca d’autore compie 2 anni! Un traguardo giovane ma importante che ci invita a guardare indietro e gustare i frutti maturati durante questo cammino condiviso insieme.

Promossa dall’associazione Rimettere le Ali in collaborazione con il Borgo don Bosco ha potuto sostenere  in questi due anni 97 ragazzi, arrivati con un bagaglio pieno di difficoltà, di bisogni e di fallimenti ma anche carico di speranze e desideri di cambiamento.

Facendo nostre le parole di Papa Francesco per la 54Giornata delle Comunicazioni Sociali, vorremmo raccontare non solo numeri, ma anche storie che edificano, storie che ci aiutino a trovare la forza per andare avanti insieme, che parlino dei ragazzi e del bello che vi abita, che rivelino l’intreccio dei fili coi quali siamo legati gli uni agli altri.

E allora vi raccontiamo che di questi 97 ragazzi sostenuti, 25 sono arrivati con tantissimi insuccessi scolastici e sociali alle spalle; per questo li abbiamo accompagnati in percorsi formativi individualizzati, pensati appositamente per ognuno di loro, per poter poi essere introdotti nel mondo del lavoro attraverso tirocini e borse lavoro. 23 ragazzi provenivano da situazioni familiari fortemente disgregate, spesso devianti e qualche volta anche maltrattanti; per questo abbiamo cercato di offrire loro un ambiente sicuro e protetto che li tenesse lontano da tali situazioni; alcuni di loro hanno intrapreso il percorso di semiautonomia perché hanno compiuto il 18 anno di età e sono usciti dalla nostra Casa Famiglia che li aveva accolti; in questa nuova esperienza di vita sono stati accompagnati e sostenuti nella ricerca di una casa e di un lavoro che potesse mantenerli. 44 ragazzi sono stati tolti dalla strada offrendo loro attività ricreative e sportive gratuite, cercando di assicurare un ambiente sicuro e rivolto alla socializzazione e alla creazione di nuove amicizie. È stato anche necessario avere famiglie capaci di mettersi al fianco di questi ragazzi ed accogliere in tutto e per tutto le loro fragilità: è per questo che siamo riusciti a formare e sostenere 5 famiglie nell’accoglienza di un minore in difficoltà.

E poiché, proseguendo ancora con le parole di Papa Francesco, c’è il bisogno di creare racconti belli, veri e buoni, vogliamo raccontarti la storia di Giorgia, una ragazza che viveva in una casa famiglia di Roma fino a poco tempo fa, a causa delle grandi difficoltà vissute all’interno della propria famiglia: un papà assente e una mamma con forti problematiche di tipo psichiatrico che non le ha permesso di svolgere in modo adeguato il proprio ruolo di genitore. Giorgia è arrivata al Borgo don Bosco dopo una serie di fallimenti scolastici, dovuti alle numerose assenze e alla difficoltà di sostenere un regolare corso di studi. Aveva fame di essere inserita in un percorso formativo che tenesse conto della sua storia, dei suoi bisogni ma anche delle sue risorse. Subito è nato il suo interesse per la ristorazione; tenendo conto di questa  sua passione, le è stato proposto il corso di commis di sala; e l’intuizione è stata giusta! Infatti si è subito dimostrata entusiasta ed interessata alle attività che le sono state proposte, trovando negli educatori delle figure adulte disponibili all’ascolto e al confronto; ascolto e dialogo ai quali non era abituata in casa! Certo, le difficoltà non sono mancate: momenti di scoraggiamento e sfiducia nelle proprie capacità hanno messo a dura prova il cammino intrapreso. Ma Giorgia ha sempre mantenuto alta la voglia di far bene e di apprendere quanto più è possibile in vista di un futuro inserimento lavorativo. E i risultati non sono tardati  ad arrivare. Infatti, pochi mesi dopo l’avvio del percorso,  Giorgia  ha manifestato il desiderio di poter svolgere un tirocinio che la aiutasse ad inserirsi nel mondo del lavoro e nella società;  è stato così individuato un ristorante, dove Giorgia ha lavorato affiancata da un  tutor per apprendere meglio le sue mansioni e per poter mettere in pratica le competenze acquisite. Contemporaneamente, ha partecipato ad un corso di gelateria messo a disposizione da un’azienda specializzata nel settore.

Il tirocinio si è dimostrato un’ottima “palestra” che ha consentito a Giorgia di sperimentare l’importanza del lavoro come occasione di crescita e di formazione, oltre che come contesto di socializzazione. La frequenza dello stage è proseguita parallelamente al percorso formativo;  ha sostenuto poi  l’esame conclusivo che le ha permesso di conseguire la qualifica di commis di sala. Ora è pronta a trovarsi un lavoro che la gratifichi e che le permetta di mettere in pratica quanto ha appreso in questo percorso.

Se Giorgia è riuscita a realizzare il suo sogno e a costruire le basi per un futuro migliore è stato possibile grazie alla generosità di chi ha deciso di accogliere e sostenere le fragilità dei nostri ragazzi.

Obiettivo per il 2020: sostenerne altri 50!!! Con una donazione regolare, puoi contribuire anche a tu ai loro successi. Scopri come